Mostre in corso


Giovanni Dal Ponte. Protagonista dell'Umanesimo Tardo Gotico Fiorentino

(22 novembre 2016 – 12 marzo 2017 - Visitabile negli orari di apertura della Galleria)

Visita anche il sito www.giovannidalponte.it


Cecilie Hollberg - Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze

La mostra su Giovanni dal Ponte costituisce il primo vero momento di vivace confronto tra due realta: quella consolidatasi nella decennale esperienza di esposizioni temporanee fiorentine e quella che Mostra Giovanni Dal Ponte 2016 - 2017scaturisce dai dettami propugnati dalla recente riforma ministeriale di cui, per l’appunto, quella della Galleria dell’Accademia di Firenze rappresenta uno dei primi esempi.

Come e ormai consolidata tradizione di questo museo, la mostra muove dalla sempre viva esigenza di valorizzare le collezioni della Galleria, in questo caso la bellissima Incoronazione della Vergine di Giovanni dal Ponte che per l’occasione e stata restaurata. Su questa consuetudine, ho voluto apportare significative innovazioni nella concezione dell’allestimento, di grande impatto scenografico, che sottolinea ed enfatizza il percorso artistico del pittore fiorentino. Inoltre, ho voluto innovare il catalogo con una linea editoriale nuova – copertina e formato diversi dai precedenti non sfuggiranno ai nostri più attenti fruitori – con testi più brevi, che pero non compromettono il rigore scientifico di cui si e sempre potuto vantare questo museo. Con la presenza di interventi sull’iconografia e più in particolare lo studio degli strumenti musicali nei dipinti di dal Ponte, sono emersi aspetti dell’artista finora inediti, garantendo interdisciplinarietà tra storia dell’arte, organologia e restauro.

Il catalogo della mostra offre, tra l’altro, un repertorio completo dei dipinti oggi riferibili al pittore e un regesto di tutti i documenti sin qui noti che lo riguardano, inoltre la presenza di alcune opere di attribuzione non unanimemente condivisa, vuole accrescere gli spunti e le riflessioni critiche. Le indagini documentarie a oggi effettuate hanno già prodotto importanti novità relative in primo luogo alla provenienza originale di alcune opere chiave dell’artista, con riflessi importanti anche sulle datazioni.

La mostra documenta il percorso artistico di Giovanni dal Ponte in ogni sua fase non soltanto grazie ai prestiti ottenuti dall’Italia, ma in maniera particolare grazie alle numerose opere giunte dall’estero. In effetti sono davvero in numero ragguardevole le prestigiose istituzioni museali di varie parti del mondo che hanno voluto assicurare la loro partecipazione all’iniziativa della Galleria dell’Accademia di Firenze, superando
la comprensibile e ben nota difficoltà a concedere i preziosi e assai fragili dipinti di quest’epoca.

La mostra ci ha anche offerto l’opportunità di acquisire un dipinto di dal Ponte proveniente dalla Certosa del Galluzzo ed entrato a tutti gli effetti nelle collezioni della Galleria dell’Accademia di Firenze, grazie all’interessamento e alla generosità
di Stefano Casciu, direttore del Polo Museale Regionale della Toscana.

Mi preme rimarcare in maniera particolare i numerosi e importanti restauri eseguiti in questa occasione, che costituiscono un indubbio punto di merito dell’esposizione e un contributo non marginale sul versante fondamentale della tutela e della conservazione.

Mi e gradito ringraziare i curatori della mostra e del catalogo, Angelo Tartuferi, responsabile scientifico e più profondo conoscitore dei dipinti dal Duecento al Quattrocento della Galleria dell’Accademia di Firenze che, con la consueta professionalità e competenza, ha creato il progetto scientifico della mostra insieme al co-curatore Lorenzo Sbaraglio, direttore della Villa medicea di Poggio a Caiano, che ha approfondito in anni recenti lo studio delle opere di Giovanni dal Ponte, unitamente ad altri studiosi da loro convocati. Sono certa che la mostra lascerà un ricordo particolarmente vivo nei visitatori grazie all’elegante progetto espositivo d’avanguardia ideato dall’architetto Piero Guicciardini, cui va il mio sincero apprezzamento.

Grazie anche a Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group per la realizzazione dell’allestimento e all’editore Giunti per la realizzazione del prezioso catalogo.

Naturalmente un evento espositivo complesso come questo ha potuto avere un esito soddisfacente solo grazie a tutte le professionalità presenti nel museo, ed e anche a loro che esprimo il mio sincero ringraziamento.