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Storia del Museo

Nel 1784 il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo fondò l'Accademia di Belle Arti, una scuola destinata all'insegnamento dell'arte che, riunendo prestigiose istituzioni quale l'Accademia delle Arti del Disegno, trovò sede negli antichi edifici dell'Ospedale di San Matteo e del Convento di San Niccolò di Cafaggio.

Con l'Accademia di Belle Arti fu fondata anche la Galleria dell'Accademia, un museo destinato ad accogliere le opere d'arte di proprietà della scuola d'arte che servisse al contempo da esempio per la formazione degli artisti.

Fra le opere presenti nella Galleria fino dalla fondazione si ricorda il gesso del gruppo scultoreo del Ratto delle Sabine del Giambologna, oggi esposto nella Sala del Colosso.
La Galleria andò progressivamente ad arricchirsi di numerosi antichi dipinti provenienti dalle chiese e dai conventi soppressi dal granduca Pietro Leopoldo alla fine del Settecento e poi da Napoleone nel 1810, oltre che di una sezione di arte moderna.

Nel 1873 fu trasferito nella Galleria, dalla Piazza della Signoria, la statua del David di Michelangelo Buonarroti, per la quale fu realizzato un apposito ambiente espositivo progettato da Emilio De Fabris, detto la Tribuna.
Fra la fine del XIX secolo e i primi anni del Novecento la Galleria, ormai separata nell'amministrazione dalla Accademia di Belle Arti, fu soggetta a un riordinamento che vide il trasferimento in altri musei cittadini di una parte dei dipinti antichi, mentre la sezione di arte moderna trovò una nuova sede a Palazzo Pitti.

La Galleria dell'Accademia si arricchiva al contempo di altri capolavori di Michelangelo, quali la statua del San Matteo, acquisito dal museo nel 1906, e, dal 1909, le quattro grandi sculture dei Prigioni, provenienti dalla grotta del Buontalenti nel Giardino di Boboli.

In anni più recenti si è cercato di ricostituire l'originario legame con l'Accademia di Belle Arti esponendo una cospicua raccolta di gessi di Lorenzo Bartolini e di altri artisti del XIX secolo legati alla scuola d'arte, ed è stato allestito all'interno della Galleria il Dipartimento degli strumenti musicali, una raccolta dei più importanti strumenti musicali appartenenti al Conservatorio Luigi Cherubini, inizialmente nato anch'esso come una sezione dell'antica Accademia di Belle Arti.

È stato inoltre ampliata la raccolta dei fondi oro, dipinti su tavola risalenti al XIII, XIV e XV secolo, che hanno trovato spazio in nuove sale espositive dove è stato possibile esibire polittici e tavole d'altare di grandi dimensioni.

 

Piano terra

Sala del Colosso

Galleria dei Prigioni

Tribuna del David

 Sala di Giotto e della sua scuola

Sala del Duecento e del primo Trecento

Sala di Giovanni da Milano e degli Orcagna

Salone dell'Ottocento

Dipartimento degli Strumenti Musicali

Primo piano

Pittura a Firenze 1370-1420 I

Pittura a Firenze 1370-1420 II

Sala del Gotico internazionale